Tre buoni motivi per cui non controllare la gestione del tuo ristorante è una stupidaggine

Molto spesso, quando si ha la necessità di rivolgersi al proprio medico per qualche malessere, la prima cosa che il medico prescrive sono le analisi di laboratorio o strumentali.
Una sorta di report scritto sul funzionamento del nostro corpo, qualcosa di preciso che aiuta poi a diagnosticare la causa del nostro disturbo.
Anche quando si intraprende un’attività di consulenza volta a scoprire eventuali inefficienze di un’impresa, non solo nel settore della ristorazione, le prime cose che passano sotto la lente del professionista sono ovviamente i numeri del business corredati da costi e ricavi. In altre parole, le “analisi” di un esercizio.

Normalmente il successo di un’azienda dipende in gran parte dalla capacità del proprio manager (o proprietario) di esaminare e interpretare questi risultati, non basandosi solo sull’andamento magari giornaliero del cash-flow (parametro che molti ristoratori considerano l’unico sacro comandamento del business), ma rielaborando i risultati economici anche attraverso l’andamento di ogni voce dell’attività che crea costi o genera ricavi.

Ma nel settore della ristorazione, questo comportamento spesso si trasforma in un lusso: l’imprenditore non solo non dispone dell’approfondimento dell’analisi del proprio business ma talvolta non possiede neppure (o non lo interpreta) il bilancio di esercizio dell’anno precedente o del semestre in corso.
E non disporre di queste informazioni dettagliate (soprattutto delle analisi!) è sempre rischioso per il locale, indipendentemente dalla presenza o meno di un consulente.

Ecco quindi, tre buoni motivi per cui non disporre di una costante reportistica sull’andamento della propria attività è una vera e propria stupidaggine.

1 - Non effettuare alcun report sulle vendite e sui costi, ti farà perdere le informazioni più importanti per gestire e ottimizzare la tua attività. Non sapere cosa sta succedendo, o ancora peggio, pensare di saperlo (a spanne) ti renderà impossibile correggere gli errori appena commessi. Gestire un ristorante come un ‘azienda e non come un “figlio” (con il semplice buon senso del padre di famiglia) e prendere decisioni con “intelligenza”, diviene semplicemente irrealizzabile senza conoscere con precisione i costi e ricavi delle vendite della propria attività.


2 - Non importa con quanta attenzione e fatica proverai a nasconderlo: i tuoi dipendenti e il personale tutto, prima o poi lo capiranno. Lavorare in un ristorante che funziona e guadagna senza che il “manager” controlli nel dettaglio costi e ricavi, modifica spesso il comportamento di qualche dipendente. Avere il pieno controllo della propria attività e mostrare di farlo in modo costante e organizzato, oltre a ridurre i rischi, aiuta ad allontanare tutti quei dipendenti a cui spesso piace ottenere degli “extra”.


3 - Non generare alcuna reportistica dettagliata sul proprio ristorante ne diminuisce il valore e lo rende più difficile da proporre al mercato, se un giorno deciderai di farlo. Le valutazioni di un ristorante dipendono molto dalla disponibilità di informazioni estremamente accurate. In loro assenza è molto difficile dimostrare il volume delle vendite, il profitto generato e le peculiarità della tua attività.
 
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